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Guida pratica per visitare la Toscana – Parte Sesta

Arte e cultura

In Toscana c’è un sacco di cose culturali che vale la pena di conoscere.

Per esempio ci sono stati un sacco di scrittori, talmente tanti che sono loro che hanno inventato lo scrivere in italiano, prima si arrangiavano come potevano con un latino un po’ inventato; dopo di loro si è cominciato a scrivere in italiano.

I principali scrittori toscani sono stati Dante, Petrarca e Boccaccio.

Dante, che a vederlo così, meh, in realtà da giovane menava come un fabbro.

Dante è uno che una volta ha visto una tipa che gli ha sorriso e poi si è fatto i film per una vita.

Petrarca, pure lui col mazzo di fiori in testa

Petrarca in vece ha scritto un libro di poesie sempre in fissa per una tipa.

Boccaccio

Boccaccio infine scriveva sceneggiature per i film per adulti che all’epoca ancora non esistevano, per cui si accontentavano del testo.

Ci sono stati anche tantissimi pittori in Toscana: Giotto ad esempio è stato il primo a ricominciare a pitturare un po’ bene dopo il medioevo, Michelangelo ha dipinto delle pitture enormi e bellissime in tante chiese ed ha lavorato soprattutto in trasferta a Roma dove ha fatto anche l’architetto, Vasari invece era un po’ meno bravo ed allora si è messo a fare lo scrittore; Masaccio poi a differenza di quanto fa sembrare il nome non dipingeva affatto male, anzi era proprio bravo. Poi infine bisognerebbe parlare di Leonardo da Vinci che però non ha fatto solo il pittore ma tante altre cose tra cui: l’ingegnere, il poeta, l’anatomista, musicista, trattatista, salumiere, lavandaio e spazzacamino e le ha fatte tutte benone. Poi ci sono gli architetti e gli scultori, Brunelleschi, Donatello, ancora Michelangelo, Alberti che però era Genovese trapiantato. E questi solo nei 200 anni tra il 1200 ed il 1400, dopo ne sono venuti altrettanto bravi ma non li citiamo perché non abbiamo tempo.

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Guida pratica per visitare la Toscana – parte quarta

Il paese toscano tipico
In questa macro categoria si vogliono descrivere i tipici borghi presenti nella campagna toscana che non sono già stati precedentemente trattati.

Il loro nome è solitamente composto da:

  • un toponimo architettonico (ponte, torre, castello, rocca, bagni, terme etc), 

    Il Toponimo

    Il Toponimo

  • un santo del calendario,
Un santo, nella fattispecie Cassiano

Un santo, nella fattispecie Cassiano

  • un luogo geografico;
La val d'Orcia

La val d’Orcia

  • qualcosa d’altro.

 

Vediamo alcuni esempi: Castel san Pietro, San Quirico d’Orcia, san Casciano in val di Pesa, Torrita di Siena, Castiglion Fibocchi, Monte san Savino, Casole d’Elsa eccetera eccetera.
Il tipico borgo toscano ha delle caratteristiche molto ben definite ed anche se non sono sempre tutte presenti nello stesso luogo, la maggior parte delle volte ce ne sono almeno sei, vediamo quali sono:

  • cinta muraria / castello / torre fortificata;
  • almeno un pezzo di chiesa del XII secolo, al limite anche mezzo muro bucato;
  • reliquie assortite più o meno macabre, dita di santi, teschi di badesse e cose così;
  • piazzetta con o senza fontana;
  • palazzo signorile 500-esco con torretta civica, anche due se la città è stata teatro di lotte di fazione;
  • esercizio di ristorazione con in vetrina circa ventotto riconoscimenti delle più prestigiose guide turistiche;
  • alcuni vecchietti seduti su una panchina;
  • cantina eventualmente sociale, perché alla fine un goccio di vino piace a tutti.