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Guida pratica per visitare la Toscana – parte quarta

Il paese toscano tipico
In questa macro categoria si vogliono descrivere i tipici borghi presenti nella campagna toscana che non sono già stati precedentemente trattati.

Il loro nome è solitamente composto da:

  • un toponimo architettonico (ponte, torre, castello, rocca, bagni, terme etc), 

    Il Toponimo

    Il Toponimo

  • un santo del calendario,
Un santo, nella fattispecie Cassiano

Un santo, nella fattispecie Cassiano

  • un luogo geografico;
La val d'Orcia

La val d’Orcia

  • qualcosa d’altro.

 

Vediamo alcuni esempi: Castel san Pietro, San Quirico d’Orcia, san Casciano in val di Pesa, Torrita di Siena, Castiglion Fibocchi, Monte san Savino, Casole d’Elsa eccetera eccetera.
Il tipico borgo toscano ha delle caratteristiche molto ben definite ed anche se non sono sempre tutte presenti nello stesso luogo, la maggior parte delle volte ce ne sono almeno sei, vediamo quali sono:

  • cinta muraria / castello / torre fortificata;
  • almeno un pezzo di chiesa del XII secolo, al limite anche mezzo muro bucato;
  • reliquie assortite più o meno macabre, dita di santi, teschi di badesse e cose così;
  • piazzetta con o senza fontana;
  • palazzo signorile 500-esco con torretta civica, anche due se la città è stata teatro di lotte di fazione;
  • esercizio di ristorazione con in vetrina circa ventotto riconoscimenti delle più prestigiose guide turistiche;
  • alcuni vecchietti seduti su una panchina;
  • cantina eventualmente sociale, perché alla fine un goccio di vino piace a tutti.
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Guida pratica per visitare la Toscana – parte prima

Estate, tempo di vacanze e di meritato riposo per il lavoratore che dopo essersi affannato tutto l’anno trova finalmente un po’ di quiete. Anche per il mio ex collega ed occasionale commensale, Ciccio, è venuto questo tempo, nonostante che per definizione per fare una vacanza occorre un lavoro, e lui non avendo alcun lavoro non avrebbe diritto ad alcuna vacanza, ma tant’è. Quest’anno la meta imposta è stato l’entroterra Toscano. Ecco il resoconto dell’esperienza.

Il territorio

La Toscana nel suo insieme è divisa in tre parti: il mare, le lowland e le famose highland toscane. La zona della costa è piena di turisti, per cui è ancora dibattuto se sia vera Toscana o qualcosa d’altro, per cui nel dubbio ce ne freghiamo; le lowland e le highland costituiscono invece il vero cuore battente della regione. Le higland Toscane costituiscono la parte minoritaria del territorio, sono altipiani brulli, spazzati dal vento dove la vita è dura e difficile e gli abitanti sono dei coriacei montanari abituati ad una vita semplice e frugale. Talmente semplice e frugale che non c’è mica tanto da vedere, ci sono un pacco di sentieri, di oliveti e poco altro, fine. I bassopiani toscani, detti anche lowland o colline sono invece la parte più interessante, è tutto giallo con delle strice verdi o nerastre perché piove pochissimo, e solo i più vecchi ricordano di anni quando ha piovuto per due giorni di seguito o addirittura c’è stata la nebbia.

Le città

In Toscana c’è un sacco di borghi e di città più grandicelle, tutte con una storia lunghissima, storia che principalmente si compone di due cose: opere d’arte e guerre. Questa è la caratteristica principale dei cittadini toscani, si odiano tra di loro ad un livello molto intimo. Senesi contro aretini, fiorentini contro senesi, pratesi contro fiorentini, pratesi contro grossetani, grossetani contro livornesi, livornesi contro pisani, pisani contro senesi, senesi con altri senesi, pisani e livornesi contro fiorentini e senesi, D’Artagnan ed Ercole contro Maciste e Zorro. C’è da dire comunque che mille anni di lotte a coltello hanno fornito il luogo di molta arte, solitamente funeraria (chiese per fare il requiem ai morti in battaglia) o difensiva (castelli per cercare di evitare il requiem di prima). Ogni città, paese, borgo, villaggio e paesucolo può vantare sia una bella chiesa antica che solitamente un castello o una torre che servivano per accogliere adeguatamente i bellicosi vicini desiderosi di fare a botte. C’è da sottolineare infine due cose:

  • prima cosa: in mancanza di un vicino di paese a cui esternare la propria animosità va bene anche il vicino di casa. In particolare i senesi sono famosi per starsi sulle balle fra di loro, ora tutto è stato civilizzato e ridotto ad una simpatica gara di cavalli, in passato erano sassate da lontano, cazzotti e bastonate da vicino.
  • seconda cosa: tutti odiano i pisani a parte i pisani che dicono la stessa cosa dei livornesi. È un fattore antropologico e non ci si può fare nulla.