San Remo 2014 la finale – pagelle

Avendo zompato le serate di mezzo; francamente poco utili, ecco i miei voti, dati completamente a discrezione per la finale.

  • Don Matteo / Terence Hill: voto 14 non mi permetto di dare voti più bassi di così ad uno dei miei tre eroi.
  • Giuliano Palma:voto 6+ lui è bravo ma la canzone è un continuo senso di deja vu, fosse passata quella scritta da lui sarebbe stato assai meglio.
  • Noemi: voto 5 la voce è bella e forte, ma continua a ricordare troppo Vasco, eeeeeeehhhhhh; certo che il dreadlock zozzo all’interno dell’acconciatura da truzza di provincia….
  • Peppe Vessicchio: voto 8+ un vero signore che sorride sempre alle intemperanze della presentatrice.
  • Ron: voto 6 con una canzone country a San Remo è difficile fare meglio.
  • Arisa: voto 7 e mezzo; a parte il fatto che sembra che ci siano due persone che parlino con la sua bocca, una che canta ed una che parla; a cantare canta molto bene è il pezzo che bah… Di cui a dire che è la nuova Mina non so se sia un complimento, un malaugurio o che altro; in ogni caso andrà poi a vincere.
  • Francesco Sarcina, quello delle vibrazioni: voto 8- ; bella canzone e bella voce, meritava di andare a giocarsi la finale.
  • Maurizio Crozza: s.v. non l’ho sentito.
  • I Perturbazione: voto 6 e mezzo, niente da dire.
  • Giusy Ferreri : voto 6+ sarà, ma a me le sue canzoni sembrano tutte precise.
  • Francesco Renga: voto 7 e mezzo, il tamarrazzo della provincia era partito forte, forse troppo, peccato.
  • Luciano Ligabue: s.v. a me non piace e fa girare sempre le stesse 2 cose; se questo è il vero rock italiano allora i Pooh che cosa sono? Black Metal norvegese?
  • Renzo Rubino: voto 7 e mezzo, troppo intellettuale come testo per un San Remo.
  • Antonella Ruggero: voto 6+ la voce c’è, le idee per una bella canzone no.
  • Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots: voto 8 provano a portare novità ad un festival sempre più ostaggio del passato, con un pezzo un po’ swing, un po’ elettronico ed un po’ gospel, quasi quasi ce la facevano.
  • Cristiano de Andrè: voto 7+ , mi ricredo rispetto alla prima serata, più lo ascolto e più mi convince.
  • Claudia Cardinale: voto 7, donna bellissima resta sempre molto di classe.
  • Frankie Hi NRG: voto 6+, anche lui prova a svecchiare la manifestazione con un reggaemuffin (o come cavolo si scrive), ma non riesce al 100%.
  • Stromae: s.v. ero in pausa toilette.
  • Riccardo Sinigallia, senza i Tiromancino: voto 2, soprattutto perché nonostante abbia fatto il furbetto si è comunque esibito nella serata finale.
  • Fabio Fazio: voto 7, tiene in pugno la manifestazione anche se fa finta di no.
  • Luciana Littizzetto voto 8-, alle volte stanca ma ci vuole una controparte violenta al timido Fazio, da notare che ha proprio un bel sedere ed un buon paio di tette, anche se cerca di nascondersi e mortificarsi, proprio lei che parla di bellezza nella diversità.
  • Regia audio: voto 6, per dire, si sentiva meglio lo streaming web che non la trasmissione stereo, da migliorare.
  • Festival nel suo insieme 6 e mezzo; tutti a spalarci merda sopra, ma alla fine è lavoro di professionisti che da questa manifestazione, dallo scrivere musica e parole ci ricavano da vivere; certo è che finché si porta sul palco come miti sempre i soliti 10 nomi, le critiche pioveranno come grandine.
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