Archivio mensile:febbraio 2014

San Remo 2014 la finale – pagelle

Avendo zompato le serate di mezzo; francamente poco utili, ecco i miei voti, dati completamente a discrezione per la finale.

  • Don Matteo / Terence Hill: voto 14 non mi permetto di dare voti più bassi di così ad uno dei miei tre eroi.
  • Giuliano Palma:voto 6+ lui è bravo ma la canzone è un continuo senso di deja vu, fosse passata quella scritta da lui sarebbe stato assai meglio.
  • Noemi: voto 5 la voce è bella e forte, ma continua a ricordare troppo Vasco, eeeeeeehhhhhh; certo che il dreadlock zozzo all’interno dell’acconciatura da truzza di provincia….
  • Peppe Vessicchio: voto 8+ un vero signore che sorride sempre alle intemperanze della presentatrice.
  • Ron: voto 6 con una canzone country a San Remo è difficile fare meglio.
  • Arisa: voto 7 e mezzo; a parte il fatto che sembra che ci siano due persone che parlino con la sua bocca, una che canta ed una che parla; a cantare canta molto bene è il pezzo che bah… Di cui a dire che è la nuova Mina non so se sia un complimento, un malaugurio o che altro; in ogni caso andrà poi a vincere.
  • Francesco Sarcina, quello delle vibrazioni: voto 8- ; bella canzone e bella voce, meritava di andare a giocarsi la finale.
  • Maurizio Crozza: s.v. non l’ho sentito.
  • I Perturbazione: voto 6 e mezzo, niente da dire.
  • Giusy Ferreri : voto 6+ sarà, ma a me le sue canzoni sembrano tutte precise.
  • Francesco Renga: voto 7 e mezzo, il tamarrazzo della provincia era partito forte, forse troppo, peccato.
  • Luciano Ligabue: s.v. a me non piace e fa girare sempre le stesse 2 cose; se questo è il vero rock italiano allora i Pooh che cosa sono? Black Metal norvegese?
  • Renzo Rubino: voto 7 e mezzo, troppo intellettuale come testo per un San Remo.
  • Antonella Ruggero: voto 6+ la voce c’è, le idee per una bella canzone no.
  • Raphael Gualazzi e The Bloody Beetroots: voto 8 provano a portare novità ad un festival sempre più ostaggio del passato, con un pezzo un po’ swing, un po’ elettronico ed un po’ gospel, quasi quasi ce la facevano.
  • Cristiano de Andrè: voto 7+ , mi ricredo rispetto alla prima serata, più lo ascolto e più mi convince.
  • Claudia Cardinale: voto 7, donna bellissima resta sempre molto di classe.
  • Frankie Hi NRG: voto 6+, anche lui prova a svecchiare la manifestazione con un reggaemuffin (o come cavolo si scrive), ma non riesce al 100%.
  • Stromae: s.v. ero in pausa toilette.
  • Riccardo Sinigallia, senza i Tiromancino: voto 2, soprattutto perché nonostante abbia fatto il furbetto si è comunque esibito nella serata finale.
  • Fabio Fazio: voto 7, tiene in pugno la manifestazione anche se fa finta di no.
  • Luciana Littizzetto voto 8-, alle volte stanca ma ci vuole una controparte violenta al timido Fazio, da notare che ha proprio un bel sedere ed un buon paio di tette, anche se cerca di nascondersi e mortificarsi, proprio lei che parla di bellezza nella diversità.
  • Regia audio: voto 6, per dire, si sentiva meglio lo streaming web che non la trasmissione stereo, da migliorare.
  • Festival nel suo insieme 6 e mezzo; tutti a spalarci merda sopra, ma alla fine è lavoro di professionisti che da questa manifestazione, dallo scrivere musica e parole ci ricavano da vivere; certo è che finché si porta sul palco come miti sempre i soliti 10 nomi, le critiche pioveranno come grandine.
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san remo 2014 seconda serata – le pagelle

Siccome che anche oggi avevo tempo libero, stavolta dopo della cena ma prima della serata ecco le pagelle per la serata di ieri:

  • Francesco Renga: voto 6 una canzone buona ed una meh, però passa quella meh, peccato, la tamarraggine della provincia c’era tutta.
  • Giuliano Palma, senza The Bluebeaters: voto 8, look che fa vedere le gambette secche, una canzone carina ed una buona (la sua di lui) ovviamente passa l’altra, peccato.
  • Noemi: voto 4; non solo scambia il Festival della Canzone Italiana per il Festivalbar (su le mani!) ma si presenta conciata come la peggio tora da discoteca.
  • Renzo Rubino: voto 7 per il sosia di Bossari, passa la canzone carina, poi lui sa suonare bene, ma sbaglio o erano dei fischi sull’altra?
  • Ron: voto 6 ma solo per la canzone country che da delle novità.
  • Riccardo Sinigallia, senza i Tiromancino: voto 5, due canzoni stinfie, ma almeno sul palco si muove.
  • Francesco Sarcina, senza Le Vibrazioni: voto 8+ probabilmente la canzone migliore della serata, quella che passa, l’altra carina ma niente di che.
  • Armin Zoeggler: voto 7 proprio perché zi prezenta kon la tuta, ja?
  • Franca Valeri voto 8: per il personaggio, capisco la fama, la grandezza e tutto, ma non si poteva tutelare maggiormente la sua fragilità di donna ormai piuttosto anziana?
  • Veronica Angeloni voto 9; dopo le nuotatrici altra bellezza sportiva fuori canone (altissima, possente, fianconi, culone durissimo e gambone), modello positivo soprattutto per la goffaggine.
  • Le Kessler S.V. : storiche e sempre uguali.
  • Bianca,: voto 7 e mezzo; tutto ok, ma niente che faccia gridare al miracolo.
  • Diodato: voto 5; canzone lagnosa ma per lo meno se la suona.
  • Filippo Graziani: voto 6 e mezzo vedi sopra, nessun miracolo.
  • Zibba: voto 6 e mezzo idem, solo che è un pelo più bravo.
  • Baglioni: voto 7 alla lunga stanca, però è molto , molto bravo.

E siccome stassera non fanno Don Matteo, mi tocca pure la terza serata del festival.

san remo 2014 prima serata – le pagelle

Ecco i miei 2 cents sulla serata inaugurale del festival di San Remo 2014, ho voluto mettere giù le mie pagelle solo perché non avevo altro da fare prima di cena.

  • I due poveri che si sono arrampicati: 5- se sei povero come fai a procurarti di arrivare dalla Campania a San Remo?
  • Fabio Fazio: 7 fa il finto timido ma in realtà tiene in pugno la situazione, con i due poveri avrei mandato la reclamé e buonanotte.
  • Luciana Littizzetto: tratta malissimo chiunque soprattutto Fazio ma lo fa perché si conoscono bene, voto 8; se è arrapata la metà di quello che dice, a letto ti leva la pelle.
  • Arisa: w le tette!! voto 9 fa vedere la mercanzia senza risultare volgare, il voto diventa 6 quando si toglie le scarpe, magari le puzzavano i piedi.
  • Frankie Hi NRG: ma che ci fai qui? voto: 6 ma perché la canzone reggae era bella, il resto non c’entra niente.
  • Antonella Ruggero: voto 6 la voce c’è le idee per delle canzoni no, avanti il prossimo.
  • Gualazzi & il Musicista Mascherato: voto 7 per lo meno qualcosa di nuovo si vede, poi sono pure bravi a suonare.
  • Cristiano de André: 6, non è bello vivere di rendita, telefona a Paolo Iannacci e fatti spiegare come si fa ad avere un percorso artistico autonomo, la canzone che passa comunque passa.
  • I Perturbazione: 7+ finalmente qualcosa di nuovo.
  • Giusy Ferreri: 6+ scarpe da cubista e la solita musica, per lo meno non ha stancato.
  • Cagnotto/Dallapé: voto 11 sono estremamente a disagio, meno male, sono stragnocche, meno male; l’importante è che non si abituino e continuino a vincere vero Pellegrini?
  • Raffaella Carrà: S.V. straripante, annienta chiunque sia sul palco con lei.
  • Amaurys Perez: 8 simpatico, elegante, fisicatissimo e molto in imbarazzo per la cinquantenne arrapata come un tonno che lo presentava.
  • Cat Stevens: voto 4 la roba bella l’ha fatta 40 anni fa, ed ora?
  • Ligabue che canta De André; S.V. lasciamo perdere che è meglio.