Archivio mensile:ottobre 2013

I tipi da piscina – seconda parte

La STASI (occhiutis occhiutis)

Queste sono una coppia di quarantacinquenni arrostite, che si sono rinsecchite il cervello oltre che il culo con troppe lampade d’inverno e troppo sole d’estate. La loro unica occupazione è trasporre i peggiori programmi di intrattenimento televisivo pomeridiano alla loro realtà di tutti i giorni. Dopo avere esaurito gli squallidi rotocalchi che si portano in borsa, il loro annoiato sguardo vaga sulla litoranea e dopo aver addocchiato la sfortunata preda partono all’attacco.

“Eh ma lo sai che ho visto il Giovanni uscire dall’appartamento della Elsa?”

“Ma che Elsa è quella che dici? Quella che l’hanno beccata con l’autista dello scuolabus?”

“Ma no, quella che dici te, non è la Elsa, è la Mariateresa, e non è che l’hanno beccata, è stato proprio l’autista, il Paolo a fare vedere a mio cugino Artemio le foto di quando erano a letto assieme.”

“Ma il Paolo, non era quello che gli piacevano gli uomini? Sai con la coda, sempre vestito con la dolcevita…”

“Ma no ma che stai a dire? La Marina, la sorella di mio cognato che fa la maestra, mi ha detto che ci ha provato con lei e che a momenti finivano per darci dentro assieme quando erano in gita a Pontegatello”.

“Ma la Marina, la testimone di nozze della Piera che si è sposata con quello la di fuori, coso, il giargianese… Amid?”

“Ma che Piera è che intendi?”

…ad libitum.

Quelli che fanno i discorsi complicati (parlantibus parlantorum)

Si tratta di un gruppetto di amici, molto volenterosi nel cercare di portare avanti una conversazione seria ed impegnata, ma dotati livelli culturali largamente insufficienti per farlo e senza la modestia di ammetterlo.

Scena: le sdraio a bordo piscina, puzza di sudore mista ad olio abbronzante da poco.

Personaggi della scena: Lei, Lui, Amica, la Sorella di Lei, la Madre di Lei.

La Madre: “Eh ma hai visto, la Jessica e il Giobatta poi dopo solo tre mesi si sono lasciati?”

Lui: “Eh figa, l’allenamento…”

Lei: “Eh ma si vedeva che cioè avevano troppo obbiettivi diversi nella vita…”

Amica: “Volevano cose diverse, cioè, si insomma, lei era una trooooppo cioè, per lui”.

Lei: “Si, no, ma anche io, se fossi, se ero lei a quest’ora non so…”

Amica: “No ma comunque si vedevano solo cinque volte alla settimana e lui le tirava anche le storie che non lo lasciava andare alla cosa li all’ambulanza”.
Sorella di Lei: “No ma zero, se cioooeeeeè appena uscita dal negozio non vado all’ape con lui mi girano trooooooppo”.

Lui: “Oh cazzo Ibra…”

Amica: “Cioè ma oh, tutte le volte che li vedevo all’ape lui era come dire, cioè tipo scazzato però tipo non proprio.”

La Madre: “Ma mi ha detto la parrucchiera Maria; ma è vero che in tre mesi la portava a cena solo una volta a settimana e alle volte solo in pizzeria?”.

Lei: “No ma non esiste; Amò vero che te mi porti sempre al ristorante a cena?”

Lui: “Boh, eh, vecia, lavoro.”

Amica: “Eh si tesoro, non puoi mica essere trattata come una pakistana, sempre in casa mai ad uscire.”

Lei: “No zero tesorina, cioè ma si può?”

Lui: “Eh oh, viva la figa!”