Tipi da palestra – 4

Il pensionato (pensionatus sapiens incredibilis)

Questo simpatico mammifero ha ingannato anche i più esperti antropologi con la sua natura innocua e dimessa. Visto entrante in palestra sembra il classico neo-pensionato vispo e allegro che trova finalmente il tempo di curarsi un po’. In palestra però le fatiche di una vita spesa nel mondo del lavoro garantiscono al Gerenio di turno delle prestazioni fisiche inumane. Pasotti et alt. hanno annotato ad esempio il caso di un ex operaio di fonderia che a forza di spostare le billette a mano ha il sangue che viene usato al posto degli anabolizzanti da parte dei palestroidi e non riesce ad usare le macchine perché è troppo forte. Altri casi registrati includono coriacee sessantenni che macinano chilometri su chilometri al tappeto rollante a velocità incredibili (e senza bastone), settantenni secchi come rami di salice che stendono decine di tamarri durante le lezioni di karate (come Bruce Lee ne “L’urlo di Chen”) ed insospettabili nonne massaie che dettano legge nei corsi di tango.

L’istruttrice (muscolaris flava ipercineticam)

Questo capobranco da palestra viene avvistato nella grande maggioranza dei casi a capo dei gruppi di “Corsisti” e costituisce per essi bussola, vangelo e Maometto tutto in uno. L’istruttirce è sempre bionda, però di quel biondo tinto con piccoli segni di ricrescita più scura che fa tanto “mi curo sì,ma senza sbattermi troppo” e di una tonalità tutto sommato quasi naturale ed i capelli sono sempre con la coda, mai sciolti, mai con la treccia e mai con l’acconciatura della principessa Leila, sempre coda.

Dal punto di vista del fisico abbiamo già fatto notare che hanno i muscoli di Kurt Angle e la tutina alla Jill Cooper (o viceversa); ma sottolineamo che hanno dei polmoni da suonatore di bassotuba visto che anche durante il più faticoso degli esercizi non cessano di lanciare incitazioni e slogan da fare impallidire un sergente delle Spetsnaz. Dietro di esse la massa adorante dei corsisti annuisce ed esegue. Un altro attributo tipico è la cronica incapacità di stare ferma per più di tre secondi nella stessa posizione, deve sempre correre, saltare e mantenersi in movimento per mantenere la pancia piatta, il gluteo tonico e la spalla larga. L’unico metodo funzionante registrato è stato quello elaborato dal fidanzato di una di esse nel 1974; per convincerla a stare seduta al cinema per la durata della proiezione, si è inventato “la posizione del mohai” una fittizia posizione di yoga seduta e zitta che deve essere mantenuta tra i 90 ed i 180 minuti, così almeno lui si è guardato in pace il film.

Continua…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...