Archivio mensile:novembre 2012

Io Odio

Disclaimer: questo testo contiene frasi volgari, discriminatorie e stupide; fa riferimento a fatti e persone realmente esistenti, proseguite a leggere e non rompete tanto le scatole se non vi piace; potevate smettere quando volevate.

Io odio i Cristiano Ronaldo da stadio comunale, che non fanno altro che parlare del pim pum pam rovesciata, sotto il sette e tutti a casa, che hanno fatto sabato pomeriggio, manco fosse la finale della coppa UEFA.

Io odio le biondine fighette che si mettono in posa e si fanno le foto dall’alto verso il basso con il dito in bocca e con il photoshop pompano gli occhi azzurri e le labbra rosse per far vedere che sono loro le più belle del reame.

Io odio i parlamentari da social network che bombardano chiunque con inutili petizioni, iniziative e controculture che avversano il governo legittimo, il governo illegittimo e la massoneria; un milione di persone per continuare a illudersi che a parole si cambi; bla bla bla.

Io odio le veline di paese che magnificano ogni fottuta serata passata a trangugiare intrugli alcolici in una discoteca di periferia come fosse la festa definitiva organizzata da Anna Wintour allo studio 54, quello vero.

Io odio i palestroidi, quelli che gonfi di anabolizzanti in palestra si atteggiano da uomo più forte del mondo impettiti ed impostati come tanti bambolotti. Ego e steroidi sono talmente concentrati che basta uno spillo e BANG! scoppia tutto. Figurarsi a batterli a braccio di ferro.

Io odio le personcine ammodo che chiedono, chiedono sempre e non danno mai, le tanto brave ragazze che sono bravissime a pretendere ogni cosa come se a loro fosse tutto dovuto quando il loro unico merito è essere cresciute vicino a brave persone (dalle quali ben poco hanno appreso).

Io odio le vittime della moda, per le quali ogni sabato è un paio di scarpe e ogni venerdì è l’abbinamento da trovare. Hey bello io vesto DSquared, perché è troppo cioè, fashion passion, indosso ergo sum. Guardami, io sono figa e tu non sei niente.

Io odio i tamarri da quartiere spalmati sul loro “mezzo” con occhialoni sulla faccia e cappellino stravaccato sulla testa. TUNZ TUNZ, minchia zio questo pezzo spacca di brutto! Inutili perditempo che non fanno altro che aspettare il sabato sera per sfondarsi il cervello illudendosi di divertirsi.

Io odio i colleghi monomaniaci del lavoro, ore su ore trascorse in ufficio per eterogenesi del loro compito, lavorare per poter lavorare ancora di più in una spirale che inghiotte la loro bravura, però certo poi fanno le ferie alle Maldive, ma i rimanenti 350 giorni dell’anno?

Io odio le persone insistenti nei consigli inutili. Soluzioni a problemi che non mi sono mai posto. È inutile fare 10 volte la stessa proposta illuminante, dopo 9 cortesi rifiuti alla decima mi incazzo e mando affanculo il consigliere molesto; poi il maleducato sono io.

Io odio le persone con una vita perfetta, viaggio post maturità fatto, moroso fisso dopo N avventure fatto, università nei tempi fatto, comprare casa fatto, venerdì sera a ballare fatto, domenica all’Ikea fatto, ferie assieme fatto, una bella vita fatto, divorzio, SERT e infarto? Fatto?

Io odio le persone lamentose che per ogni cosa che gli capita ne costruiscono un castello come fossero le uniche al mondo, nulla sfugge alla loro critica ogni cosa è perfettibile, ogni aspetto migliorabile, pure loro in effetti potrebbero stare un po’ più in silenzio.

Io odio la letteratura di moda, uno legge dieci pagine di Fabio Volo e subito si sente un filosofo; un capitolo di Paulo Cohelo e diventa intellettuale. Per non parlare di chi pensa che una vera storia d’amore sia stata raccontata da Moccia; e riaprire, che so, un nome a caso; Rodari, Salgari, no eh?

Io odioi fanboy che ciechi sui termini della qualità, una volta appassionatisi ad un genere letterario o cinematografico ingurgitano ogni produzione che esce buona o cattiva; fagocitano tutto e imparano a memoria ogni insignificante dettaglio non rendendosi conto di essere ridicoli oltre che sciocchi.

Io odio le persone che urlano sul lavoro pur non essendo in fonderia, pensano forse di essere più autoritarie presentandosi come iraconde ed aggressive? L’unica cosa che riescono a dimostrare è l’isteria e la frustrazione che causa loro la carenza di autorevolezza e il disgusto per il loro lavoro.

Io odio quelli arrivati, il capo sono io e tu fai quello che ti dico, il capo sarai pure te ma se fai così farò di tutto per sabotare il lavoro e farti fare una figura di merda con il committente, e non saprai mai che sono stato io.

Io odio i quelli che in una ragazza o in un ragazzo guardano solo il culo, a parte il fatto che ci sono anche viso e tette, non ci puoi stare a letto 24 ore su 24, dopo un po’ si pone il problema di farci due parole, e se non c’è altro che fai? Parli di scarpe, ombretti, lampade abbronzanti e discoteche?

Io odio le scarpe con il tacco che fanno tic toc quando si cammina, sembra il decimo ussari in avvicinamento, impediscono di camminare bene, di muoversi disinvoltamente e trasformano un mezzo di locomozione in un mezzo per attirare l’attenzione su di se.

Io odio i musicisti casinisti, quando si suona, si suona assieme e tutti devono sentire tutti, se io sento solo te, mi spieghi perché tu non dovresti sentire solo me? Stai buono che ho molti più Watt per seppellire te e la tua chitarrina gnao gnii gneee.

Io odio i simpatici ad ogni costo, commessi, colleghi, istruttori o promoter che siano; in italiano abbiamo una bellissima forma di cortesia; il “lei”, e ricominciare ad usarlo visto che non ci siamo mai visti?

Io odio le ragazze che si atteggiano a indossatrici di copertina dei rotocalchi di moda; vestite, lustrate e mascherate; mettiti in mostra come un pesce sul banco della pescheria, ci sono donne e ci sono bambole, tu sei una bambola, sei tu la prima ad essere maschilista.

Io odio le persone incazzate che se la prendono con il primo che passa, piuttosto dimmi che sei arrabbiato prima di prendertela con me, non insisterò nel parlarti, non è un problema; è un problema se non me lo dici, ora anche io sono incazzato, con te però che sei uno stronzo a rispondermi così.

Io odio quelli che non sono in grado di scrivere in Italiano, non dico corretto, ma almeno passabile, quelli che ignorano congiuntivi, subordinate e l’uso dell’H per denotare il verbo avere, almeno l’italiano SAPPILO!

Io odio te che stai leggendo queste righe e che ora pensi, “eheheh proprio uno spasso questo tizio, veramente divertente” perché per me questa non è una cosa divertente,è la mia vita.

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