I tatuaggi

Spendiamo volentieri qualche parola in merito a questa moda, che oramai ha preso piede fra i giovani, i meno giovani ed anche i giovani di seconda generazione ossia coloro che giovani lo sono solo dentro.

 

Il tribale

Protagonista oramai in decadimento e detronizzato re dell’epidermide moderna, è il tatuaggio tribale, sfoggiato quasi esclusivamente da personaggi che di non civilizzato han solamente il cervello. È una categoria decisamente ampia le cui caratteristiche di forma, colore, orografia, eccetera dipendono fortemente se il supporto sia maschio o femmina. Nel caso il substrato sia maschio, il tribale prenderà forma di pitture di guerra maori che in origine avrebbero dovuto dare vigore e coraggio ad un samoano in battaglia a caccia di teschi dei nemici. Nel caso di substrato femminile invece si tratta solitamente di complicati motivi geometrici raffiguranti energia, equilibrio, il sole, la luna, l’acqua, la terra ed il cielo e cose del genere. Il problema si pone quando il substrato ha una sembianza agli antipodi degli originali. Siccome non abbiamo muscolosi daiaky a caccia di teste o balinesi leggiadre e flessuose nei giorni di festa; dobbiamo accontentarci di pasciuti e bianchicci impiegati di banca, segretarie cellulitiche e mollicce istoriate di glifi che sembrano qualcosa a metà tra il bassorilievo di Palenque ed una borsa di Gucci.

 

Le stelle

Un trend emergente, specialmente tra i giovanissimi e le giovanissime, è l’uso di apporre dei tatuaggi a forma di sagoma di stella in vari punti concavi del corpo. Per le femminucce i posti prediletti sono i lati del bacino, dove sporgono gli ossicini e poi l’interno delle spalle, tra la spalla ed il muscolo pettorale oppure i polsi e le caviglie. Per i maschi sono uguali. Da questo si evince che questo tipo di tatuaggio è bisex e genera confusione. Questo disegno ha come inconveniente che in caso di gravidanza o ingrassamento dovuto all’età, al cibo porcheria ed uno stile di vita merdoso, le stelline sull’addome potrebbero tramutarsi in enormi supernovae, con la potenza esplosiva di un milione di cheeseburger.

 

Croci, madonne ed altri simboli cristiani

Questo tipo di tatuaggio è caduto ormai in disuso, ed è riservato a quei gruppi di persone che per un modo o per l’altro hanno incontrato l’Onnipotente; può essere stato in galera, in sala operatoria, nel mare in burrasca o sul fianco di una montagna. Chi porta questo tipo di tatuaggio, di solito non cerca pubblicità per cui è difficile da individuare. Attenzione però ai falsari, come per tutte le cose di valore come le Louis Vuitton o i Rolex, anche per questi tatuaggi girano dei falsi. Ecco perché si vedono personaggi discutibili, ricoperti di madonne e cristi che credono che la trinità sia composta da Padre, Figlio e Fabri Fibra.

 

Ideogrammi

Buffo tipo di tatuaggio diffuso soprattutto tra le femmine occidentali, si tratta in pratica di una sequenza di ideogrammi orientali (termine generico, tanto nessuno sa distinguere tra cinese, giapponese, vietnamita e coreano) tatuati sulla nuca. Tra il fatto che non li si vede, che bisogna fidarsi del tatuatore, e che nessuno dei tatuati e degli operatori conosce l’alfabeto Kanji o gli ideogrammi Xin Zixing, il tatuato potrebbe aver benissimo scritto addosso “Pirla” oppure “Scemo chi legge”.

 

Stringhe alfanumeriche.

Un altro tipo di tatuaggio diffusissimo son le stringhe alfanumeriche. Queste sono delle combinazioni più o meno sensate di lettere e numeri che possono prender forma di numeri, date, poesiole o qualche altra cosa simile. Fino a che uno si tatua addosso il nome della nonna o del figlio ci può anche stare, si insomma, sei smemorato e se proprio ti dimentichi come si chiama tuo figlio o quando è nato ce lo hai appuntato su un polso. La questione diventa drammatica se si passa al nome del fidanzato. Tu, giovine ragazza, se hai tatuato “Francesco amore per sempre” e poi vi lasciate che fai? Cerchi solo fidanzati che si chiamano Francesco? E se diventi gaiasessuale? Lo correggi con la scolorina o con la levigatrice orbitale? E tu, giovane uomo che, dopo un mese che te l’ha data, hai intarsiato sul tuo flaccido fianco “Yuri&Jennifer” assieme a cuori, ghirlande e fiori, cosa fai se nello spogliatoio del calcio noti che mezza squadra (panchina compresa) ha tatuato addosso “proprio_nome&Jennifer” assieme agli ornamenti d’ordinanza? Stesso discorso vale per poesiole e canzonette; è comprensibile che a 15 anni uno sia convinto che il più grande profeta dopo Elia sia Vasco e voglia imprimersi a inchiostro la sua sapienza su tutta la schiena. Il brutto è che a venticinque anni ti accorgi che il profeta più grande dopo Elia è Ligabue e non hai più spazio. Ma peggio ancora è che a trentacinque ti accorgi che alla fine sono tutte stronzate, ed hai scritto addosso la misura della tua pirlaggine.

 

Tatuaggio canagliesco

Portato oramai solo da canuti biker e balenieri in pensione, questo tatuaggio è la quintessenza del tatuaggio classic: ancore, teschi, sirene, ex voto al Buon Pastore di San Sebastian e fedeltà ai valori degli Hell’s Angels o dei Bandidos oramai non vanno più di moda.

 

Il bestiario

Il bestiario comprende tutte le rappresentazioni grafiche astratte, stilizzate ed analogiche degli animali: rondini, gechi, lucertole, pit-bull, serpenti, draghi, grifoni e cose così. In linea teorica questo tipo di tatuaggio dovrebbe avere una funzione similare a quella delle pelli delle belve feroci cacciate dai nostri antenati 10.000 anni fa. Ossia io vado in giro con la pelle dell’orso sulla schiena perché sono così forte da aver cacciato un orso, ed ora la sua forza è in me. Io mi pitturo addosso gli occhi della tigre perché sono possente come la tigre anche io. Questa iniziativa è rispettosa ed incruenta nei confronti dei nostri amici animali, tuttavia nell’epoca moderna ha ben poco significato: che senso ha per un commercialista essere coraggioso come un leone o astuto come una lince? Ma soprattutto che senso ha aver pitturato addosso una rondine o un geco? Che fai la migrazione tutti gli inverni e tutte le estati o che sai arrampicarti sulle pareti? O peggio, ho un serpente arrotolato su una gamba, vuol dire che sono viscido e con la lingua biforcuta?

 

Pittogrammi

I tatuaggi pittografici sono una macro categoria che comprende praticamente ogni altro genere di tatuaggio che non rientra nelle categorie precedenti.

Quindi in questa categoria rientrano le figure più bislacche e sconclusionate, pupazzi di neve, zucche di Halloween, mappamondi, fatine winx, martelli e spadoni. Praticamente la versione epidermica e maggiorenne della smemoranda di quando si andava in prima liceo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...