Le 10 regole per conquistare una donna

Nella mia lunga carriera di dongiovanni ho avuto modo di frequentare moltissime donne, alte, basse, mingherline, robustelle, belle e meno belle, simpatiche o decisamente stronze. Pur non esistendo una formula magica per questo tipo di esperienze, una serie di suggerimenti possono comunque aiutare i più timidi ed impacciati.

Regola numero 1

Mai essere te stesso.

Regola fondamentale ed importantissima. Una ragazza non cerca te, ma cerca un uomo che sta tra Chuck Norris, Jack Sparrow ed il principe azzurro. Tu non mi sembri affatto uno di loro. Non avrai mai la barba di Chuck, gli occhi di Jack o il cavallo del principe. Al massimo potresti ambire alla barba di Cristiano Malgioglio, gli occhi di Valerio Staffelli ed un Ciao bianco al posto del cavallo. Prova a dare loro quello che vogliono, fai finta di essere un altro e vedrai che sbaglierai di poco.

Regola numero 2

Mai essere sincero.

La sincerità non paga; menti, inganna,frega e raggira; racconta balle. Se quando la incontri sei su di una Punto ammaccata, dille che è la vettura di cortesia del meccanico, perché hai sfasciato il Cayenne; se indossi una maglietta lisa e bucata invece che la giacca, dille che stai facendo ginnastica. Se di lavoro fai il netturbino, presentati come manager locale dell’igiene e della filiera ecologica cittadina. Se devi bidonare un appuntamento o un incontro, inventati una palla credibile; dire che hai bucato non regge il confronto con un meeting di emergenza con il presidente di Confindustria disperato per la crisi.

Regola numero 3

Mai essere gentile.

Rischieresti di essere scambiato per un buon amico; e non è quello che vogliamo vero? Mai mandarle un messaggio per sapere come è andato il tal esame, mai informarsi se davvero ha preso la multa sulla statale. Dimenticarsi compleanni e ricorrenze va benissimo. Durante la conversazione devi evitare ogni genere di cortesia, sii irridente, sgarbato e strafottente; punzecchiala, mai fare complimenti. Se proprio devi, dille che è “speciale”; non vuol dire un kaiser, però fa molto figo. Sono ottimi anche dei soprannomi un po’ irridenti ma simpatici come ad esempio smandrappa, lurida o pagliaccia.

Regola numero 4

Dimostra che di lei non te ne può importare di meno.

Lei per te è solo una delle tante, illudila, dalle false speranze e se ci rimane male fregatene. Fatti scappare la parola “speciale” oppure “cara” una volta ogni tanto, quando la conversazione prende il tono del “noi”. E subito dopo agisci tutto all’opposto. Se dici “abbiamo un rapporto speciale io e te”; subito dopo dille che è appiccicosa ed insopportabile. Pretendi di sapere tutto sui suoi compagni passati e sii geloso retroattivamente. Per controbilanciare questo è meglio sempre bullarsi delle precedenti conquiste. Mostrati molto geloso ma abbi cura di farti vedere in giro sempre in compagnia femminile, all’occorrenza va bene anche la sorella o la zia.

Regola numero 5

I soldi, spendine sempre molti. Per te stesso però.

Per qualche oscuro motivo la psiche femminile associa il denaro alla sfera dell’affettività, più uno dilapida più è puntato. Offri tu, paga sempre il meglio quando siete in coppia; il massimo dell’abbigliamento, il massimo dell’auto, ma non spendere mai nulla di proposito per la ragazza in questione. Sono perfetti i regali faraonici, ma solo se sono generici, quindi i compleanni e nemmeno l’anniversario dell’incontro vanno bene, va bene il generico Natale, ma in modo che non sia compromettente.

Regola numero 6

Mai rivelare i propri sentimenti.

Mai, mai, mai esporsi da questo punto di vista; la frase “ti voglio bene” è la quasi peggio cosa che si possa dire, ne esiste solo una peggiore ma che non verrà riportata in questa sede. Va bene “sei speciale”, molto meglio comportarsi da poeta maledetto introverso autistico; mai parlare di queste cose, se si tocca l’argomento mantenere un silenzio tenebroso e depresso. Egualmente bene mantenere un contegno di superiore disprezzo, come se queste cose fossero aliene (Donne? Io adoro le donne, mi stupisce solo che non facciano le uova. L’amore si trova ad ogni angolo di strada ad un quarto di euro al kilo; quello che conta sono i soldi, il sesso, lo champagne ed il rispetto). Delle colossali puttanate come queste fanno guadagnare moltissimi punti.

Regola numero 7

Il fisico. Curare in maniera maniacale il proprio aspetto ma senza dare l’impressione di farlo.

Fabrizio Corona va bene, Sébastien Chabal no. Le donne apprezzano i muscoli palestrati, ma non in maniera seria; devono vedersi ma essere vestigiali. Quindi infilati in palestra, ma non darci troppo dentro; due o tre bombe di Decadurabolin sono sufficienti, se alla fine del ciclo di allenamento sembri Hulk Hogan, hai sbagliato qualcosa.

L’unico sport consentito e apprezzato è il calcio, devi giocare a pallone, magari in una squadra di serie D siberiana, ma devi scendere in campo regolarmente, il panchinaro non va bene, alle volte nemmeno il portiere. Anche il tempo libero deve esservi tutto dedicato, pensa solo al calcio e dirglielo (vedi regola 4). Gli altri sport dimenticateli; rugby, basket, pallavolo, golf e lotta greco-romana sono per gli sfigati. Tieni la barba ma in modo che non sembri barba; non devi sembrare né Platone, né Magnum PI ma nemmeno Zack Efron. Barba-non-barba. Pollice in su per i tatuaggi, ma solo se sono senza significato, ghirigori idioti simil-etnici vanno bene; croci sanguinanti, madonne e corone di spine, perché dopo dieci anni di galera, ti sei convertito al vangelo, sono assolutamente out.

Regola numero 8

La cultura. Meno ce ne è meglio è.

Se sei un primate con il pollice opponibile che a mala pena sa pronunciare il proprio nome allora hai buone possibilità di sdraiarti la sorella gnocca di Claudia Cardinale. Se invece hai due lauree e potresti insegnare grammatica ad Umberto Eco e fisica ad Antonino Zichichi, probabilmente rimarrai single a vita. Unica eccezione è la laurea in filosofia, ma solo se associata a forti consumi di assenzio e ad una vita autodistruttiva da finto emarginato-in-una-città-universitaria-che-non-mi-capisce. Mai citare libri, poesie o i film di Kurosawa, ok citare Vasco o Ligabue; al massimo Moccia. Mai suonare uno strumento musicale, anche se fosse solo la zampogna canadese, assai meglio la musica vera, quella che fa “tunz-tunz”.

Regola numero 9

Il sesso. L’idea fondamentale è “tutto e subito”.

Non farti problemi, è quello che vogliono anche loro. Non credere a quando ti dicono “eh voglio che sia speciale, che ci sia vero amore”. Fai battute esplicite, usa doppi sensi squallidi, fai delle avances dirette, fregatene se è un luogo pubblico. Falle passare l’idea che sei lì apposta per ripassartela e quanto sia fortunata ad essere lei la prescelta; vanta prodezze degne di Califano e dimensioni da Rocco Siffredi. Pretendi varianti da film porno per adulti maggiori di sessant’anni, ricordale sempre che lei lo fa perché a te ci tiene, falla sentire in colpa se mostra ritrosia. Se non lo fa c’è una coda di tipe in attesa. Nel durante tieni presente che le donne adorano i preliminari, per cui concedi, magnanimamente, che sia lei a darsi da fare. E mi raccomando, invece, i postliminari, le donne ci tengono: dopo avere finito assolutamente non girati dall’altra parte a dormire; molto meglio: appiopparle uno schiaffo sul sedere e dire: “Ok, non male, però ora va a prepararmi un panino”, in sequenza accendersi una sigaretta e scorreggiare rumorosamente.

Regola numero 10

L’appuntamento, portale sempre in un luogo che ti piace: partita di calcio, fast food, ingozzatoio o discoteca. Mai fissare come appuntamento un concerto di musica classica o una commedia a teatro. Tollerabile un “Tre metri sopra il cielo”, assolutamente out un Myazaki. Va bene il ristorante; ma non stare a sprecare quattrini in posti di classe; le donne per le prime volte apprezzano ristoranti come “Gigi il Troione” , “La Mangiatoia”o “Gli incivili”. Ovviamente dopo la cena puoi riferirti alla regola 9; ma anche se non lo fai il giorno dopo non farti assolutamente sentire. Le donne detestano gli appiccicosi e le persone troppo gentili e premurose. Aspetta quattro o cinque giorni poi puoi rilanciare per la settimana dopo; facendole intendere che ovviamente hai di meglio da fare. Mai accompagnarle negli acquisti il sabato pomeriggio, c’è la serie B del calcio; nel caso succedesse mostrati insofferente ed annoiato, pressala, mettile fretta; le donne odiano i maschi che fanno apprezzamenti e passano ore a guardarle mentre si provano mille vestiti. Unica eccezione tollerabile i negozio di intimo e maglieria, ma solo se ci sono secondi, terzi e quarti fini.

 
In caso di dubbio comportati da stronzo, da bastardo, e non sbaglierai.

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